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La potenza del digiuno
Una pratica conosciuta da millenni che oggi la medicina moderna sta riscoprendo, documentandone i benefici per diverse malattie croniche e persino per i malati di cancro.
DIGIUNO „BUCHINGER“«Il digiuno è uno strumento potentissimo, che innesca nel corpo cambiamenti che nessun cocktail di farmaci è in grado di replicare. Ha persino effetti rigenerativi sui tessuti. Ma proprio per questi suoi potenti effetti, occorre approcciarvisi con prudenza e raziocinio e sotto la supervisione di una guida specializzata e attestata oppure di un medico preparato e competente in materia».
Annelies Stocker esperta e attestata della DFA “Deutsche Fastenakademie” e ayurvedaterapista per seguire persone sane al “Digiuno Buchinger”

LIBERARSI DALLE TOSSINE KILLER

Questa è l’epoca dell´ eccesso: di informazioni, di rumori, di suoni, di immagini …. e di alimenti.
Se mangiamo troppo e accumuliamo tossine,
è anche perché siamo letteralmente bombardati da messaggi legati al cibo.
Con il digiuno possiamo riscoprire il silenzio del corpo,
il vuoto mentale

e nutrire la nostra essenza in modo naturale.

’autentico digiuno terapeutico secondo il tedesco Otto Buchinger
Il digiuno secondo Buchinger è uno dei metodi di digiuno terapeutico più comuni. Esso consiste nell’assunzione di liquidi nella forma di brodi vegetali, succhi ed infusi.
Il digiuno secondo il metodo Buchinger inizia con i cosiddetti giorni di “scarico”. In questo periodo si assumono solo cibi leggeri, in preparazione all’imminente digiuno. Dopo una pulizia intestinale completa, inizia il digiuno vero e proprio, solitamente della durata di cinque giorni. Durante la giornata si assumono almeno da tre a cinque litri di liquidi.
Sotto controllo di Annelies Stocker attestata dalla casa madre Buchinger, sarete introdotti al digiuno ed imparerete, insieme al vostro corpo, ad affrontare una situazione così estrema. Con brodi vegetali, succhi sani e molti liquidi avviene la disintossicazione ed è possibile liberarsi delle inutili scorie. Impacchi purificanti per il fegato ed altri trattamenti di supporto aiutano l’organismo a depurarsi.
In linea di principio, tutti i tipi di infusi sono ammessi. Molto ben tollerate sono solitamente le tisane al finocchio,all’ortica e alla melissa.

Cosi ritroviamo il benessere psicofisico
Quale altro senso può avere la vita, se non fare ciò che ci piace, ciò che ci fa stare bene? Quale regalo più prezioso potrebbe farci il digiuno? E il silenzio, che è un digiuno di parole e di pensieri?

LA VIA DELL’AUTOGUARIGIONE
Le ricerche più recenti della medicina confermano
La grande capacità terapeutica del digiuno
Che i medici dell’antichità conoscevano bene.
Quando il tessuto adiposo prende sopravvento,
libera sostanze che intossicano
e infiammano l’organismo.
Questo processo viene inibito in modo significativo
Da una riduzione in generale di cibo
E dall’adozione di un regime alimentare bilanciato

Il nostro organismo è dotato della capacità innata di auto depurarsi, eliminando spontaneamente le sostanze tossiche. Come prescrivevano le antiche medicine tradizionali e come stanno dimostrando i moderni studi scientifici, è sufficiente interrompere l’assunzione di cibo per attivare i processi di “autopulizia” del corpo.
Le ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato l’incompatibilità tra salute e grandi quantità di cibo: la sovralimentazione danneggia l’organismo. Periodi di restrizione alimentare possono apportare grandi benefici in termini di cura e prevenzione di diverse patologie.
Mark Mattson, Valter Longo e Luigi Fontana sono alcuni tra i ricercatori che stanno studiando gli effetti del digiuno: i risultati delle loro ricerche sembrano confermare le virtù terapeutiche che gli attribuivano i medici antichi
Il corpo umano rappresenta una pratica che stimola i meccanismi di rinnovamento dei tessuti e di autoguarigione dell’organismo
Qualche ora dopo che abbiamo smesso di mangiare in tutto il corpo vengono attivate trasformazioni profonde, volte alla rigenerazione di tutti gli organi. Attraverso meccanismi complessi del sistema endocrino, il corpo e il cervello interagiscono tra loro: il corpo a digiuno: “avvisa” i nuclei profondi del cervello, i quali rispondono producendo la chimica dell’autoguarigione e immettendola in tutto il corpo. Come sosteneva Paracelso, il digiuno riattivala “matrice originaria” del corpo, che altro non è che l’energia primordiale, presente sin dalla fecondazione, che risiede nelle aree più antiche del cervello. Questa matrice profonda viene attivata al massimo grado quando interrompiamo l’ingestione di alimenti: per questo Paracelso chiamava il digiuno il “medico interiore”
•Il Digiuno favorisce l’autolisi
•Attiva le cellule staminali
•Spegne le infiammazioni
•Riduce il sovrappeso
•Mantiene il sangue pulito e riduce i rischi cardiovascolari
•Protegge l’apparato digerente
•Ripulisce il sistema linfatico dalle scorie
•Ripara la cute, attenuando i segni dell’età

 

Per quali motivi è utile il digiuno?

I disturbi di tipo gastrico o influenzale sono quelli che possono essere superati più rapidamente e facilmente, Per le malattie reumatiche, fino alle varianti più moderne come la fibromialgia, occorre resistere più a lungo; ma proprio qui il digiuno offre grandi possibilità, anche se spesso occorrono più cicli di terapia. Ugualmente bene si possono tenere sotto controllo grazie al digiuno la gotta e il diabete del tipo 2
I problemi di fegato si possono risolvere ottimamente con il digiuno, anche quando sono a uno stadio avanzato; anche il pancreas reagisce bene al periodo di interruzione dell’attività
Malattie che la medicina ufficiale riconosce come psicosomatiche, come l’ipertensione e tutti i problemi cardiaci che ne conseguono, migliorano rapidamente grazie al digiuno. Più difficile è curare l’emicrania, i cui attacchi possono comparire anche durante il digiuno, in questo caso sono necessari molti cicli di cura per ottenere un miglioramento. Nel caso dell’asma è consigliabile la combinazione con la psicoterapia, in specie quella incentrata sulla medicina in interpretativa (specie la cosiddetta respirazione circolare)
Naturalmente, per tante malattie, fattori importanti sono in grado di consapevolezza con cui si pratica il digiuno, e la misura in cui l’anima comprende i compiti e gli insegnamenti nascosti nel suo simbolismo. Un digiuno come “dieta del niente” è inutile come la gran parte delle diete, e la forza di autoguarigione che sviluppa non è paragonabile.

Principi elementari e archetipi

In generale, il digiuno è un eccellente metodo di prevenzione a tutto campo. Chi sa come funzionano i principi elementari, o archetipi, coglie al volo il nesso tra la malattia, genericamente intesa, e il digiuno. Con la rinuncia sotto la propria responsabilità ci si inchina al principio di Saturno, e in questo modo non sarà il destino a doverci piegare con la forza. Sta in questo il vantaggio più grande del digiuno nell’ottica conservazione della salute, una possibilità aperta anche a coloro cui non è familiare il pensiero basato sui principi elementari.
Il Digiuno aiuta ai sintomi più vari. Il degrada di Bingen, che nella lingua del suo tempo classificava tutti i problemi a tutti i livelli in base a 35 vizi, riteneva che il digiuno fosse utile contro 29 di essi, non potesse fare molto per cinque e ne rafforzasse solo uno. Quell’unico è l’arroganza, e bisognerebbe tenerlo a mente quando si pratica il digiuno. Digiunare, di per sé non rende una persona migliore. È vero che si diventa più puliti, e che da questo si potrebbe partire per condurre una vita “pura” ma può derivarne anche la hybris di chi guarda dall’alto in basso tutti quelli che sono meno puri

Farmaci

I farmaci della medicina ufficiale, naturalmente, durante il digiuno vanno assunti con grande cautela. D’altro canto, essi hanno effetti troppo marcati per poterli semplicemente sospendere. Se è stato un medico a prescriverne la sospensione, ogni altro comportamento comporta rischi troppo grandi. La forma ideale di cura durante un digiuno è l’omeopatia classica con le sue potenze. Il medico interiore (o intelligenza del corpo) è, si può presumere, una sorta di omeopata: libera sempre le sostanze dai tessuti- compreso quello adiposo – in piccole quantità, esattamente quanto in quel momento serve all’organismo. Come l’omeopatia, ciò può portare a un peggioramento iniziale, ma sulla lunga durata ci avvicina alla guarigione.

Altri disturbi

Durante il digiuno, naturalmente, anche aria e acqua di cattiva qualità sono dannose. L’organismo, che con il digiuno diventa più sensibile, avverte molto più chiaramente l’inquinamento ambientale e analoghe limitazioni della qualità della vita che non nei periodi di alimentazione normale, da questo punto di vista è opportuno trascorrere i periodi di digiuno in ambienti rurali incontaminati, quelli che si sceglierebbero anche per una vacanza “salutare”
Anche gli stessi medici, in rapporto al digiuno, si rivelano essere dei disturbatori: per l’esattezza, quando non ne hanno esperienza diretta e compensano questa lacuna inalberando pregiudizi scientifici…
A sua volta, anche un partner ipercritico può costituire un vero e proprio ostacolo al digiuno, soprattutto quando si allea alla bestia che ognuno ha dentro di sé e, per giunta, afferma di farlo fin di bene. Allora si trasforma in tentatore e ostacolo al digiuno. Eccellono in questo ruolo coloro che a loro volta ne avrebbero più che mai bisogno e che, inconsciamente, lo sanno: cosi combattono il loro problema e la loro cattiva coscienza riversandoli su chi digiuna, con uno zelo a dir poco missionario. Cosi come per chi vuole smettere di fumare con una cattiva coscienza, per gli individui normopeso che vogliono intraprendere un digiuno lo sono quelli sovrappeso cui manca il coraggio di fare lo stesso.

LE OPPORTUNITÀ DEL DIGIUNO
Acidità e digiuno

In linea di principio, oggi tutti soffrono di un eccesso di acidità. Succede agli uomini la stessa cosa che succede agli alberi con le piogge acide. Dal punto di vista nutrizionale, sono soprattutto verdura e frutta a costituire la componente basica, mentre carne, grassi e dolci danno man forte all’acidità.
Il motivo principale dell’eccesso generalizzato di acidità sta però nella psiche. La gran parte degli uomini cosiddetti civilizzati sono già inaciditi all’inizio della giornata, in tale stato si avventurano nel traffico mattutino per arrivare acidi fino al midollo sul poso di lavoro, dove la dose aumenta. Le odierne condizioni di vita si fanno più “acide” non solo al punto di vista dell’ecologia, ma anche del clima nel suo insieme, almeno nelle grandi città.
Il digiuno consente di invertire questo processo nei tessuti procurando l’eliminazione dell’acidità, n´benché inizialmente il tasso di acidità, nel sangue sembri crescere perché, naturalmente, è attraverso la circolazione che gli acidi devono essere eliminati. Può anche accadere, ma molto raramente, che questo processo procuri un attacco di gotta (ma questo è molto raramente – fino ora nei miei seminari non è successo mai)

Bagni

Un bagno caldo durante il digiuno, quando si tende per lo più ad avere freddo, è particolarmente gradevole. Bisogna però porre attenzione a che non sia troppo caldo, ripercuotendosi negativamente sulla circolazione. Le varie sostanze che si possono aggiungere al bagno possono sviluppare l’effetto desiderato in maniera dolce, poiché la pelle è un ottimo filtro. Per chi cerca un’azione calmante un buon consiglio è la melissa, mentre l’estratto di aghi di abete rosso ha un effetto eccitante.

Bagni anti – acidità

Un piacere particolarmente per la pelle, consigliato in particolar modo durante il digiuno per il suo effetto positivo sull’acidità, è l’uso dei Sali basici ORGON oppure EM. La pelle diventa setosa al tatto, morbida e tonica. È utile favorire in questo modo i processi di eliminazione dell’acidità che si svolgono comunque nel corpo, sgravando cosi l’organismo di parte del lavoro.

Disintossicarsi, depurarsi, scaricare a tutti i livelli
Sul piano fisico, le possibilità sono molteplici.

Ancor più importante in questo contesto è il piano psicologico. I nodi che vengono sciolti solo nel corpo, purtroppo, tendono a riformarsi. Se invece li si affronta sul piano della coscienza e si risolve il problema psicologico che vi si nasconde dietro, essi potranno abbandonare definitivamente anche il corpo. Il digiuno è il momento ideale per giungere a questi chiarimenti.
Scaricare è diventato oggi una sorta di parola magica. Chi non vorrebbe “scaricare” i suoi vecchi problemi, il suo stress, il senso di tensione alla nuca? Una chance che per lo più non viene considerato come dovrebbe è lo scaricare nel senso di un autentico perdono. Chi smette di portare rancore verso gli altri e di sentirsi offeso per qualcosa si renderà la vita considerevolmente più semplice, quanto meno, non sarà più costretto a trascinarsi dietro come un peso il dolore dell’offesa.

Nutrire l’anima durante il digiuno

Mentre il corpo sperimenta l’astinenza e impara ad accontentarsi di acqua e tè, è importante nutrire bene l’anima. Il digiuno offre un’ottima occasione per dire basta alla spazzatura che ci propinano radio e tv. È un momento ideale per dedicarsi alla buona letteratura, che nutre l’anima e dà l’opportunità di confrontarsi e di riflettere su temi impegnativi. Anche film dai contenuti profondi in questo momento troverebbero eco. Arricchendo l’esperienza personale, soprattutto se vengono seguiti da una discussione e dall’interpretazione alla luce del proprio percorso individuale.
L’esperienza della natura avrà ora per molti un ruolo più importante: il processo stesso del digiuno, di fatto, favorisce il senso di unione con la natura. Passeggiare acquista cosi una dimensione nuova. Quando il paesaggio parla al nostro intimo, quando i grandi alberi e i piccoli fiori diventano partner del dialogo, si chiude tutto un mondo di nuove esperienze.
Anche le conversazioni con gli amici possono diventare di nuovo) importanti. In un’epoca di continuo sovraccarico di stimoli e di offerta eccessiva di comunicazione per via elettronica, bisognerebbe